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Il perdono serve più a te che alla persona che ti ha deluso.

Il perdono è una forza che risuscita a vita nuova e infonde il coraggio per guardare al futuro con speranza.

(Papa Francesco)

Perdonare chi ti ha deluso è difficile. Quando qualcuno ci ferisce, toccando le corde più fragili della nostra interiorità, nulla sarà come prima e, nella maggior parte dei casi, fidarsi di quel qualcuno allo stesso modo sarà impossibile.

Questo succede soprattutto per chi fa sempre un po’ fatica a fidarsi degli altri. Quando a lasciarti andare ci metti veramente un’infinità di tempo perchè hai paura di essere ferito, perchè cerchi di proteggerti, perchè forse, hai già sofferto troppo in passato.

Spalancare la porta della propria interiorità richiede coraggio, e, spesso, questo coraggio non sempre viene ripagato positivamente. Esperienze pregresse ti hanno indotto a chiuderti in te stesso, a diffidare del bene altrui, a preferire la solitudine a compagnie ambigue e pericolose.

Il perdono è per chi si pente. Il perdono è per chi cerca di riparare al male che ha fatto.

(Giorgio Faletti)

Chi ci ha fatto soffrire non sempre poi riconosce le proprie colpe. Solitamente chi ci ha delusi, piuttosto che assumersi le proprie responsabilità chiedendo scusa, assume un atteggiamento da parte lesa o peggio un atteggiamento passivo/aggressivo. E’ molto più semplice scaricare la responsabilità del proprio operato sugli altri piuttosto che ammettere di aver sbagliato.

Chiedere scusa richiede maturità. Una maturità emotiva che pochi sviluppano nella vita. Molti vivono la propria vita senza maturare mai completamente.

Anche perdonare richiede maturità emotiva.

Lasciare andare le sensazioni negative scaturite da una delusione richiede maturità e consapevolezza. Perdonare significa ‘ io non sono schiavo delle mie paure’ ed anche ‘ come si comportano le altre persone non dice nulla di me, piuttosto parla molto di loro’

Non possiamo punirci per gli errori altrui. Chiudersi in seguito ad una delusione significa dargliela vinta. Cambiare la propria persona ed il proprio modo di essere significa perdere un po’ di se stessi e pagare per colpe non nostre.

Avere consapevolezza di ciò che è successo aiuta a guardarlo con occhi diversi. Aiuta a filtrarlo dalle emozioni negative che ci buttano giù e guardarlo con gli occhi della mente.

Perdonare, spesso, significa liberarsi da quel senso di pesantezza che pervade quando qualcuno ci a del male.

Il perdono serve più a te che alla persona che ti ha deluso.

Perdonare chi ti ha deluso, nella maggior parte dei casi, servirà più a te che a quella persona stessa. Anzi, a quella persona probabilmente servirà per alleviare un raro ed eventuale senso di colpa (quando c’è), ma con molta probabilità continuerà a deluderti ancora e ancora. Affidarsi completamente a qualcuno significa quasi sempre soffrire.

Quando perdonare significa ‘ lasciare andare’ ‘ alleggerirsi’ allora si che il perdono non sarà vano. Ti sentirai più leggero ed in pace con te stesso. Ti sei fidato. Non hai sbagliato. Non hai fatto nulla di male.

Semplicemente quella persona ha dimostrato di non meritare la tua fiducia. La colpa è sua. Il peso di quel fallimento è solo ed esclusivamente suo. Non punirti per il bene che hai voluto. Voler bene a qualcuno, fidarsi di qualcuno non è mai una colpa.

Occhio per occhio… e il mondo diventa cieco.

(Mahatma Gandhi)

Rispondere al male col male non è mai positivo. Alimentare un sentimento che ci rende tristi o nervosi significa prolungare quella sofferenza e rimanere bloccati in quel dolore. La vendetta, se anche all’inizio può far sentire meglio, alla lunga logora. Anche perchè chi ferisce in genere continuerà ad infischiarsene, mentre chi è stato ferito continuerà a pensarci e a stare male.

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