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Dare troppo e troppo presto è sempre sbagliato.

Una delle sensazioni più appaganti che si possa provare nella vita è quando il mondo torna a riacquistare i suoi colori, inizi a sentir vibrare il tuo corpo, il cervello filtra i mille pensieri convergendoli in quel breve ma inaspettato incontro che ti stravolge i piani.


Da quel momento il treno della tua quotidinianità convoglia in un solo binario, che attraversa paesaggi ormai dimenticati, come le emozioni che avevamo chiuso nel dimenticaio. E stacchiamo tanti biglietti quanto sono i viaggi che vogliamo recuperare. Tanti, che a volte diventano troppi.

La vita è breve, carpe diem, ogni lasciata è persa. Non in amore. L’amore ha le sue ragioni, che i detti popolari non conoscono. In alcuni scaturirà una risata, proprio come quella negli occhi di chi vi ha stregato. Perchè da una risata nasce una simpatia, da una simpatia dell’interesse e dall’interesse un’affinità.

Incontri, primi contatti fisici, gioco di sguardi ed il nostro tranquillo treno regionale diventa un Frecciarossa inarrestabile. Che c’è di male – penserete – in fondo, cosa potrebbe andare storto?

Il rischio di deragliare. Eccesso di velocità o distrazione valgono anche in amore. Non esistono regole o limiti da rispettare se non uno, fondamentale, che tutti – o quasi – puntualmente trasgrediamo: confondere un’emozione con un sentimento.

Le risate, la voglia di rivedersi più spesso possibile, il desiderio di baciarsi, perdere la testa per quel profumo ci permettono di vedere solo un ologramma della persona che abbiamo a pochi centimetri da noi. Proiettiamo qualcuno per ciò che “lui o lei ci fa sentire”, ma solo il tempo e la conoscenza, quella che si matura situazione dopo situazione, ci mostreranno ciò che “noi sentiamo”.

L’emozione si vive in un momento, il sentimento si costruisce con il tempo. Come se fosse una somma di emozioni che, se ben incastrate, creeranno dei binari così solidi da impedirci di perdere il controllo. “Tanto” e “subito” sono due fermate dove troverete tanta gente, triste e delusa, perchè si son lasciate trasportare dagli impulsi e dalle emozioni.

L’amore, invece, prevede delle tappe obbligatorie. Pianure, discese, montagne – tante montagne – ma indispensabili. Se pensiamo che quel brivido, quella felicità fugace dei primi giorni ci permetterà un viaggio in autostrada senza pericoli e soste noiose allora resteremo dei perenni turisti che vagano da una delusione all’altra.

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Il matrimonio si è sempre poggiato sulla volontà della donna.