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Chi ride troppo nasconde qualcosa che, in realtà, non fa affatto ridere.

“Sorridi anche se il tuo sorriso è triste, perché più triste di un sorriso triste c’è la tristezza di non saper sorridere.”(Jim Morrison)

Un giorno lessi questa celebre citazione nella sala d’attesa del mio dentista. Banale proprio lì dove si creano sorrisi, ma mi fece riflettere. Come può un gesto così spontaneo e liberatorio celare così tanta tristezza?


E allora ho pensato a quando mi sento triste. Vaschetta di gelato, film drammatico, musica malinconica. Però se qualcuno bussa alla mia porta, sorrisone falso ma smagliante.
Non sarebbe più facile sfogarci e lasciarci ascoltare?

Potrebbe, ma non se nel nostro armadio sono nascosti scheletri pesanti, così pesanti da disegnare quella curva tra le guance che tanto sa confondere.


Una curva spesso esagerata, come quella dei clown, costretti ad ostentare felicità ma che mai ci svelerà il vero volto di chi la indossa.


Non c’è miglior autodifesa, anche se hai mille coltelli conficcati nella schiena, nel saper indossare un sorriso per cambiarti look immediatamente.

“Sai cos’è un sorriso? È un muro che cade, una porta che si apre, un enigma che si scioglie, una vibrazione che entra nel petto e si fa cielo e luce.”(Fabrizio Caramagna)

Scusate, ma a me vien da ridere, perchè quando il sorriso non è più quel benefico allenamento per anima e corpo, la descrizione si ribalta e diventa un muro che ci rinchiude, una porta ben barricata ed enigmi che rendiamo impossibili da risolvere.


Questo si che mette tristezza. Pensare a quanta gente lì fuori sembra così spensierata e allegra e magari chissà quali pene sta sopportando.


32 denti e 12 muscoli facciali possono anche ingannare gli occhi di chi li osservano, ma non l’anima di chi ci è già passato. Ma meglio di un pessimista che si dimentica di ridere, c’è un ottimista che ride per dimenticare. Perchè sa che, prima o poi, una ragione per ridere davvero la troverà.

“La risata mi fa rilassare. È l’equivalente di fare un respiro profondo, lasciarlo uscire e dire “Anche questo passerà”.(Odette Pollar)

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Faccio la terapia del limone: regalo acidità a chi non ha apprezzato la mia dolcezza.

Impara a fidarti solo di chi ama i baci e i il mare.