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Prima di riempire la casa con un uomo riempila di te stessa.

I puzzle mi sono sempre piaciuti. Richiedono impegno, ma a mano a mano riesci ad intravedere il risultato finale.


Va così anche nella nostra vita. Come una catena di step che via via ci conducono al nostro progetto ideale. Ideale, che parolone. Se fosse così, allora perché tanti, tantissimi non sono soddisfatti della propria vita e spesso rimangono soli?

“Osare di vivere da soli è prova del coraggio più raro; perchè molti avrebbero preferito incontrare il loro più acerrimo nemico in battaglia piuttosto che il proprio cuore nella loro stanza.”(Charles Caleb Colton)

Facilissimo. Gli manca un pezzo in quel puzzle. Forse il più importante. Si chiama imparare a vivere da soli. Molto spesso succede di saltare, in modo azzardato, dalla convivenza familiare a quella coniugale, con la convinzione di conoscere già tutto.

Quel tutto, però, esula dal protagonista del puzzle: noi stesse. Non è un dramma, ma sapete cosa succede? Finiamo con il confondere chi crediamo di essere con la persona che scegliamo di avere accanto. A volte, anche immedesimandoci nelle sue abitudini o peggio nei suoi desideri.

“Preferisco ballare sola al centro della mia solitudine piuttosto che nell’angolo della vita di qualcuno.(Giulia Carcasi)

Prima di confinarvi nella vita di qualcuno, esplorate il vostro di mondo. Compilate la vostra intima carta d’identità perché senza di essa sarete un viandante sperduto che imita le orme di chi fino a poco tempo prima era un semplice sconosciuto.

Non sprecate l’occasione di mettervi alla prova, quella prova che vi farà apprezzare veramente la compagnia di un uomo. Conoscersi in solitudine, per finire quel puzzle che sarebbe stato bello ma con un difetto: essere incompleto.

“L’amore consiste in questo: due solitudini che si proteggono, si toccano e si accolgono.”(Rainer Maria Rilke)

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Le peggiori vipere sono quelle che dicono: Ciao cara, come stai?

Non sarei la donna che sono senza i rimproveri di mia madre.