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Non sarei la donna che sono senza i rimproveri di mia madre.

Ci sono milioni di cose che rievocano momenti o ricordi, legati alla mia infanzia. I più vitali, quelli che ti segnano per sempre, hanno una voce ben definita e cristallina: quella di mia madre.


Per anni ho odiato anche semplicemente sentir pronunciare il mio nome, perchè scandiva il mio nome ancora e ancora e ancora. Sapevo già cosa mi aspettasse, l’ennesima ramanzina, l’ennesimo rimprovero a cui avrei risposto facendo finta di non sentire o alzando gli occhi al cielo.
Oggi ci penso e sorrido. Lo faccio perchè è buffo quando mi giro intorno e vedo il frutto di educazioni mal impartite o magari assenti. Ogni schiaffo, ogni sgridata, oggi ha un senso.

”Se anche solo per un istante pensavo di essere strana, gli occhi di mia madre mi guardavano da sopra gli occhiali, e come due puntine da disegno mi fissavano saldamente al mio posto nel mondo.”(Banana Yoshimoto)

D’altronde le mamma sono le campionesse di occhiatacce, ma pronte ad offrire le loro ginocchia come banco di scuola per la vita. Lezioni fatte di minacce, di avvertimenti che a pensarci mi facevano tremare le gambe, ma che oggi mi permettono di camminare a testa alta.


Errori, sbandate, disastri e sopratutto delusioni. E’ davvero una vitaccia quelle delle madri che devono trovare l’espediente giusto per non strangolarci quando ne avrebbero tutto il diritto e anzi, ne traggono fuori diktat per il futuro.

”Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. È bene che una volta ogni tanto si brucino le dita.”(Mahatma Gandhi)

Spesso mi chiedo cosa ne sarebbe di me, se l’avessi mandata al diavolo o peggio ancora, avrei fatto separare le nostre strade in modo prematuro. Perchè solo ora capisco quanta pazienza occorra e quanta capacità di perdonare sia concentrata in un essere umano.

Ed oggi ti confesso che rifarei ogni singola sciocchezza pur di sentire quella voce ancora una volta.

“Per ognuno di noi esiste un punto di riferimento. Vero, puro. Il mio è 50 anni di vita assieme. 50 anni d’amore. Di costruzione, sostegno, fiducia, rispetto. Giorno dopo giorno, passo dopo passo. A te, mamma, come figlio, la mia gratitudine e amore.(Fabrizio Caramagna)

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Prima di riempire la casa con un uomo riempila di te stessa.

Cerca di piacere a te stessa. Cercare di piacere agli altri è una perdita di tempo.