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Sindrome del vittimismo: vampiri emotivi che ‘succhiano’ energia altrui.

E’ una sindrome sociale molto diffusa: gente perennemente insoddisfatta e infelice che – piuttosto che prendere in mano le redini della propria sorte – preferisce lamentarsi di tutto e tutti incolpando gli eventi delle loro sfortune.

Sono i vampiri emotivi, persone che inconsciamente ‘risucchiano’ energia dalle persone con cui si rapportano per avvertire meno il peso della loro miseria. Ti capita mai di intrattenere una discussione con qualcuno e subito dopo quella conversazione di sentirti svuotato e privo di energie? Bene, probabilmente hai avuto a che fare con un vampiro emotivo che con le sue argomentazioni ed il suo pessimismo ti ha inconsciamente sottratto energia.

Questi soggetti sono dei veri e propri campioni di pessimismo. Amano fare le vittime raccontando a tutto e a tutti i loro drammi esistenziali. Sono soliti ingigantire i problemi. Vedono sempre il bicchiere mezzo vuoto ed è inutile cercare di farli ragionare. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Amano sguazzare nel vittimismo, sanno che così attrarranno la compassione della gente che, piuttosto che giudicarli per quello che sono – e cioè persone vuote e senza attributi – inizialmente proverà pena per loro e – nel peggiore dei casi – cercherà di aiutarli.

Pessimo errore offrire il proprio aiuto ad un vampiro emotivo. Finirà lentamente – lamentela dopo lamentela, dramma dopo dramma – col trascinarti giù a picco con lui.

Sono persone deresponsabilizzate. Persone che non ammetteranno mai di essere responsabili dei vari accadimenti. Preferiscono piuttosto si credono perenni vittime degli altri e di un qualche fato avverso. Inutile dissuaderle.

Attraiamo ciò che siamo: se siamo sempre negativi e pessimisti sicuramente eventi spiacevoli ci aspetteranno dietro l’angolo, mentre essere ottimisti e propositivi aiuta ad attrarre la buona sorte.

Non possiamo certamente avere il controllo di ciò che ci capita nella vita, ma possiamo decidere con quale spirito affrontare le cose che ci accadono.

Qualsiasi evento se affrontato con la luce guida della speranza potrebbe avere maggiore possibilità di successo. Questo perché il nostro modo di affrontare mentalmente le situazioni ci spinge poi a fare scelte positive che, alla lunga, danno degli ottimi risultati.

Questo succede perché è più semplice incolpare gli altri piuttosto che incolpare se stessi. Ammettere di essere responsabili implica infatti il passo successivo, e cioè quello che implica la necessità di agire per modificare le cose.

Purtroppo ammettere a se stessi di avere la facoltà di modificare il proprio destino significa anche assumersi la responsabilità di una vittoria, ma anche quella di una sconfitta.

Cadere 10 volte e rialzarsi mille richiede forza interiore che generalmente chi è affetto da questa sindrome non possiede e, soprattutto richiede coraggio. Il coraggio di ammettere di essere fallibili. Il coraggio di guardare in faccia la realtà e valutare mille e uno modi possibili per essere felici.

Attenzione se incontri un Vampiro emotivo. Il vittimismo patologico lamentandosi scarica le sue frustrazioni su di te trovando momentaneo sollievo, mentre tu, carico della sua negatività, ti senti stanco e privo di energie.

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata

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