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Smettila di inseguire chi non vuole o non sa restare. Si chiama amor proprio.

Ho smesso di rincorrere le persone quando ho capito che due mondi non possono incastrarsi col volere di uno solo. Ho smesso di rincorrere le persone quando il posto che concedevo non era uguale a quello che mi veniva concesso. Ho smesso di rincorrere le persone quando ho imparato che la propria dignità deve essere tutelata più di un affetto. Ho imparato… oggi do in base a quanto ricevo. Concedo posti che hanno lo stesso ruolo e lo stesso livello di quello che mi viene concesso. Non regalo più niente. Mi dai cento, ti do cento… mi dai zero e zero avrai. Non trattengo, non rincorro, ma con serenità… lascio andare.

Silvia Nelli

Quante volte capita nella vita di avere a che fare con gli indecisi? Sono la categoria peggiore. Quella che ti lascia lì, nel piccolo angolo che ti hanno concesso nella loro vita, ad aspettare e sperare in una loro decisione positiva.

E’ la categoria peggiore, perché muove i fili della vita altrui come fa un burattinaio esperto, mantenendoti legato a sé con quella cosa terribile e meravigliosa insieme che si chiama speranza.

Quanti errori commettiamo a causa della speranza. Quante situazioni assurde manteniamo in essere in suo nome. Accettiamo le cose peggiori sperando, un giorno, dopo tanti sacrifici, di arrivare alla destinazione desiderata.

Sperare ci rende ciechi. E’ un sentimento tanto forte quanto testardo che spesso ci aiuta nella vita, ma altrettanto frequentemente ci intrappola nelle situazioni più assurde.

E’ paradossale stare accanto a qualcuno sperando che un giorno quel qualcuno si accorga di noi. E’ un atto vile nei nei nostri confronti. Costringerci a sopportare situazioni paradossali sperando che quella persona mantenga la promessa che, col tempo, qualcosa potrebbe cambiare.

Ho smesso di inseguire chi correndo mi dimostra di non volermi nella sua vita. Ho smesso di sopportare. Sopportare ti rende schiavo. Lentamente ti addentra in un circolo vizioso da cui poi è difficile venire fuori.

Quando ti abituano a sopportare, a scendere a compromessi, persi di vista quello che veramente desideri tu. Arriva un momento in cui non capisci neppure più se stai sopportando perché sei tu a volerlo o se lo stai facendo perché qualcuno ti ha addomesticato.

Smettila di inseguire chi non vuole o non sa restare.

Si chiama amor proprio.

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata

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