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Il farmaco più potente contro l’ansia si chiama abbraccio.

Non capiremo mai quanto grande sia il potere di un abbraccio. Ci sono momenti nella vita di chiunque in cui tutto sembra vuoto e senza senso. La vita spesso ti abbatte e ti butta giù lasciandoti quella sensazione di amaro in bocca che difficilmente riesci a mandare via.

Lavoro, famiglia, amore. Quanto frequentemente mettono a dura prova i nostri nervi rendendoci spesso tristi e privi di ogni stimolo. In una società sempre più frenetica, sempre più stressante, i momenti di pura serenità fine a se stessa sono davvero davvero pochi.

E cerchi di resistere. Cerchi di stringere i denti e di andare avanti. Lo devi a qualcuno che per te conta. Lo devi a te stessa. Ma quanto può essere messa alla prova una persona? Quanto è possibile sopportare prima di arrivare al limite? E quando sti stanchi – perché si, ad un certo punto ti stanchi… – tocchi il fondo e non riesci a risalire.

E’ difficile risalire completamente da soli. Occorre ill doppio della fatica. Il doppio della forza… E, qualche volta, quella forza ti manca ed inizi a vagare nel baratro di una pesantezza mentale che lentamente ti allontana da te stesso.

E’ una stanchezza mentale. Una stanchezza dello spirito e della mente che parte dal profondo affondando le sue radici in profondità. E’ una stanchezza che deriva da giorni, mesi o addirittura anni di sacrifici e di compromessi. Compromettersi troppo stesso e a lungo significa accettare via via situazioni che ti stanno strette e che, col tempo, finisci per reputare ‘ normali.

Eppure, proprio in quei momenti la medicina più efficace potrebbe venire dalle persone a noi più care. Una parola di conforto, un abbraccio. Uno di quelli che ti entra nelle ossa. Uno di quelli che ti scalda di cuore facendoti sentire al sicuro.

Ci sono braccia che profumano di serenità. Sono quelle delle persone a noi più vivine. Le persone che ci vogliono realmente bene e che farebbero di tutto per vederci felici.

Qualche volta, nelle situazioni più avverse della vita, avremmo solo bisogno di lasciarci andare. Di perderci tra le braccia accoglienti di qualcuno e di dimenticare il tran tran che costantemente rimbomba nella nostra testa.

Il viaggio è nella testa – riproduzione riservata

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