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Perché quando ne passi tante non riesci mai ad essere pienamente felice?

Colpi incassati, lividi, cicatrici, delusioni, rabbia, rancore, mortificazioni, tradimenti. Ogni singola parola avrà acceso un flash nella vostra memoria, uno di quei cassetti dove abbiamo rinchiuso volti o scene che ci hanno segnato per sempre.

Puoi raggiungere l’apice del successo professionale, sociale, sentimentale ma non siamo nati come robot.

Siamo umani, esseri estremamente fragili e capaci di essere disarmati da un profumo o da una voce che terribilmente annullano le nostre convinzioni in un attimo.

Allora iniziamo a fissare nuovi traguardi, a buttarci a capofitto in esperienze diverse, perchè sentiamo di non essere ancora completi.

Più questo gioco va avanti più ci avviciniamo alla consapevolezza che il problema sta in noi.

Ciò che segna, insegna. Ma spesso la vita è una maestra severa.

Non ti fa godere appieno nulla, perchè ogni attimo felice ti puzza di fregatura. Attendi la legge del contrappasso per quel evento lieto che stai vivendo, ti prepari mentalmente al boomerang del Karma che prima o poi ti colpirà.

E nel frattempo, tutte le cose belle che ti passano vanno via e tu diventi un automa. Tutto diventa uguale e ti rassegni che la felicità non è altro che una forma di serenità sopravvalutata.

Sopravvivere. Questo è quel che si fa finchè ci facciamo logorare inutilmente dal passato, rovinandoci il presente. Che voi crediate o meno nella felicità, il mondo è di chi se ne frega.

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata

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