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Le peggiori pugnalare le ho ricevute da chi mi chiamava ‘Amore’

Sin dal nostro primo giorno di vita, veniamo al mondo con una pesante condanna sulle spalle: le aspettative degli altri.


“Sarà il più intelligente, il genio della famiglia, farà grandi cose” e potrei continuare fino all’infinito. E tu cresci, segui ciò che fanno tutti e nel cammino c’è una vocina che diventa sempre più assordante e non ti lascia in pace.

E’ la tua coscienza, che conosce perfettamente i tuoi desideri e le tue passioni. Allora prima o poi arriva quel momento in cui devi farci i conti e decidere se condurre una vita felice o rendere felici gli altri.

“Ciò che è importante non è ciò che qualcuno è ma ciò per cui sta aspettando. Non gli eventi della vita ma le sue possibilità.”(Dorothee Solle)

Questo è solo un aspetto deleterio delle aspettative. Perchè anche chi supera questo step, spesso ha a che fare con il peggior nemico, ovvero sé stessi.

Quante volte tutto ciò che programmiamo va storto e allora siamo subito lì a cercare un colpevole, ci creiamo dei vizi per confortarci ma in realtà è tutto tempo perso.

Dobbiamo liberarci di tutto, di schemi mentali, di pregiudizi, di confronti e spogliarci completamente.

Le aspettative sono come la paura, più ne abbiamo meno passi avanti faremo. E non a caso, le cose più soddisfacenti arrivano proprio quando ce ne freghiamo.

“I frutti che nelle tue aspettative immagini di cogliere sono su rami che non esistono.”(Fabrizio Caramagna)

Non dovete abbassare le aspettative. Dovete azzerarle completamente. Immaginate di ritrovarvi ogni mattina a riprogrammare la vostra vita.

Non esiste domani, non esistono se o ma, date semplicemente il meglio, ogni giorno. Credetemi, nessuna voce altrui o dentro di voi potrà mai più destabilizzarvi.

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