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Vorrei che mia madre fosse eterna…

Spesso capita di ritrovarsi a riflettere sui nostri problemi, le priorità, gli affetti in particolari periodi dell’anno perchè inevitabilmente alimentano gioe e nostalgie in modo amplificato. Eppure, una figura sovrasta e sovrasterà sempre le nostre gerarchie affettive: la mamma.

Che sia ancora presente o no, vicina o lontana, sfugge a qualsiasi logica il legame viscerale con la propria madre. Amore assoluto o odio profondo non hanno definizione, perchè ella è la proprietaria indiscussa di almeno una minuscola stanza del nostro cuore.

Non c’è giorno o notte in cui possiamo far finta di evitare questo pensiero, perchè anche nelle situazioni di maggior conflitto il nostro subconscio spera nella comprensione innata che ogni madre elargisce ai propri figli.

“Dio non poteva essere dappertutto, così ha creato le madri.”(Proverbio ebraico)

In un mondo in cui nulla resiste al tempo, in cui tutto si dimentica dopo 24 ore, c’è un desiderio che non svanirà mai, ovvero poter godere della presenza incondizionata di nostra madre.

A volte ci rifugiamo solo nei momenti di bisogno, quando tutto va storto o quando ci sentiamo così insicuri che un’amica, una passeggiata o qualche acquisto inutile non riesce a lenire le nostre preoccupazioni. Ma a lei tutto questo non importa. Lei c’è e magari ci stava aspettando.

Perchè una madre sviluppa una sorta di telepatia con i propri figli, avverte quasi fisicamente una sensazione di angoscia quando sente che qualcosa non va. Per chi ha la fortuna ancora di incontrarla, sa benissimo che può indossare il miglior sorriso del mondo, ma una madre svelerebbe il nostro bluff anche da come pronunciamo un semplice “Ciao”.

“Una mamma non muore mai, resta nei ricordi dei propri figli e in ciò che credono di avere dimenticato.”(Laura Tangorra)

La mamma rappresenta il nostro antidoto alle peggiori avversità e anche se non esiste ancora un elisir di lungavita da poterle regalare, in realtà riaffiora la sua presenza ogniqualvolta che pronunciamo “Ricordo mia mamma quando…” .

Perciò non affannatevi pensando agli abbracci e ai ti voglio bene mancati. L’amore per nostra madre è come l’aria che respiriamo, spesso potrà non vedersi, ma è sempre presente e fondamentale per la nostra vita.

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservate

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