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La misura dell’intelligenza è la capacità di ignorare molte cose.

Intelligenza è chi capisce ogni cosa ma riesce a fare finta di niente.

Una persona intelligente ha una mente attiva. Riesce a cogliere il più piccolo particolare, nelle situazioni, nelle persone. E’ come avere un sesto senso. Un sesto senso che non sempre è un privilegio.

Una persona intelligente mette in dubbio ogni cosa. Lo scruta, lo scompone in mille pezzi per averne una situazione chiara.

E’ una grande fatica essere una persona intelligente. Sei sempre lì a pensare e pensare, anche quando basterebbe solo viverle le cose.

Ogni cosa viene interiorizzata quando sei intelligente. Non ti lasci scivolare le cose addosso, devi CAPIRLE.

Tuttavia il vero intelligente ha una marcia in più. Veramente intelligente è colui che sa fare di questa sua qualità un punto di forza utilizzandolo a proprio vantaggio.

Cogliere ogni minimo significato nelle situazioni e soprattutto nelle persone non sempre serve. Anzi, il più delle volte riuscite a capire cose e persone fino i fondo significa soffrire.

Essere intelligente significa anche e soprattutto saper evitare. Fingere all’occorrenza di non capire quello che invece si è afferrato perfettamente.

Non tutto merita una reazione. Non per tutto serve impiegare le proprie energie. Disinnescare in partenza situazioni che potrebbero solo portare a qualcosa di negativo significa essere intelligente.

Che bagaglio pesante l’intelligenza. Soprattutto quando ad essa è associata la sensibilità. Occorre cogliere il lato pratico e positivo di ogni cosa e l’intelligenza dovrebbe essere uno strumento volto a portare un vantaggio e non discussioni senza senso.

In sette cose l’uomo intelligente si distingue dallo stupido.

1. L’intelligente non parla davanti a chi è più sapiente di lui.

2. Non interrompe il discorso di un altro.

3. Non si affretta a rispondere.

4. Fa domande pertinenti e dà risposte appropriate.

5. Dice all’inizio ciò che va detto all’inizio e alla fine ciò che va detto alla fine.

6. Riconosce ciò che non conosce.

7. È disposto sempre a riconoscere la verità.

(Detti dei padri della tradizione giudaica antica)

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata

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