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Guarda il mio profilo quanto vuoi, ma le cose più belle le faccio offline!

Pubblichiamo di tutto, almeno una volta al giorno, per dire al mondo “Ci sono anch’io”.

Le nostre foto, i video, le dirette o le storie piano piano si somigliano tutte così tanto che chi non si omologa sembra non aver nulla di bello da raccontare. E se fosse il contrario?

Dimmi ciò che condividi e ti dirò chi sei. Guerrino di Pietro

 Spesso, l’ostentazione è così esasperata che sembra di far o vivere ogni cosa per suscitar l’invidia altrui piuttosto che godersela per se stessi.

Hashtag scopiazzati, selfie ritoccati pur di non rimanere indietro.

Dio benedica quei rari luoghi in cui non c’è ancora ricezione o quei momenti in cui le risate sono così fragorose da scordarsi di aver uno smartphone tra le mani.


Una volta esaurita tutta la lista dei must “fighi” da fare nella vita, postati puntualmente ovunque, cosa vi resta? Una fredda copia della vita degli altri.

I social networks sono lo specchio dei narcisisti e il palcoscenico degli ipocriti. Giuseppe Benevento

I ricordi più intensi sono quelli nati da improvvisi attimini di felicità dove non hai tempo per pensare alla citazione adatta o se lo sfondo sia quello ideale per una foto o un video.

Online possiamo mostrare i vestiti giusti, i luoghi perfetti o i sentimenti dei film. Tutto banalmente replicabile.

Ciò che non lo è, è chi siamo senza quei capi firmati, tra le mura di casa nostra e con le nostre vere “reactions”. Siate gli influencer di voi stessi.

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Il geloso è un fastidio per gli altri, ma è un tormento a se stesso.

Ti senti infelice? Ascolta queste parole…