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Vivi come se avessero lasciato il cancello aperto.

Ad ognuno la propria vita. Ad ognuno la propria libertà. Ad ognuno le proprie scelte, i propri errori e le proprie soddisfazioni.

Immaginate di spalancare una finestra e uscire su una balconata con davanti a voi tutti coloro che vi hanno sempre giudicato e buttate fuori tutto quello che sentite, quello che avete trattenuto per mesi o addirittura anni. Vi sentite impauriti o… potenti?

La metà della vita di un uomo è passata a sottintendere, a girare la testa e a tacere. (Albert Camus)

Perché è proprio qui la svolta. Essere in alto vuol dire avere il potere, quello sano di non temere nessuno. Viviamo incatenati ogni santissimo giorno a subire, a tacere, a mandare giù bocconi amari. A quale prezzo?


Non siamo nati schiavi. Spesso pensiamo che siano beati coloro che riescono a condurre una vita da camaleonti, capaci di mimetizzarsi con chiunque e pronti a scegliere la giusta maschera al momento giusto. Niente di più umanamente misero. Compromettere una vita intera per cosa?

Tenersi accanto amici pronti a pugnalarti appena volti l’angolo, preservare un lavoro dove sei a malapena un numero o un conto corrente a cui accreditare uno stipendio o peggio ancora scegliere qualcuno accanto che colmi le nostre insicurezze.

”Potrebbe andarsene quando vuole. Se fosse qualcosa di più di una vaga aspirazione, se fosse assolutamente determinato a scoprire la verità, noi non potremmo fermarlo. […] Truman preferisce la sua cella!” (Dal film The Truman Show)

Siamo attori di un Truman Show dei giorni nostri con l’aggravante di essere coscienti del recinto dentro cui ci costringono a vivere. Ci stupiamo che il Grande Fratello abbia successo, ma sembra ancestrale la necessità di giudicare per misurare il nostro grado di insoddisfazione.

Pettegolezzi, invidie e scorrettezze architettati solo per scavalcarci lalltro. “E ma il mondo va così”, ovviamente. FInchè non togliamo fuori gli attributi e decidiamo di andare controcorrente. Tanto, saremo sempre giudicati ma stavolta a testa alta ce ne infischieremo.

Più di un boomerang non torna. Sceglie la libertà. (Stanislaw Jerzy Lec)

Allora la domanda è: se tutti possedessimo le stesse cose, dove ricerchereste la felicità?


Se ci ponessimo questa domanda ogni mattina, l’ansia di raggiungere gli obiettivi altrui svanirebbe. Il cancello è sempre stato aperto. Sta a noi costruire ciò che vogliamo trovarci al di là di esso.

JEREMY – riproduzione riservata

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Gli uomini infedeli sono meno intelligenti. Lo studio.

Il segreto per essere felici è essere in pace con se stessi.