in

La bocca di certa gente ha più veleno di quella dei serpenti.

Premettiamo una cosa imporante: il mondo è bello perchè è vario. Mi riferisco alla miriade di persone con cui condividiamo questa terra, da quelle oneste e gentili, a quelle ambiziose e concrete, a quelle generose e altruiste.

Esiste tuttavia un grosso ma. Il mondo non è una favola, anzi. Così come l’acqua occupa la maggior parte della superficie terrestre, altrettanto possiamo dire di quella categoria di persone che nulla ha a che fare con l’elenco citato sopra.

Parlo dei diffamatori, coloro che fanno della maldicenza un hobby e, purtroppo per loro e per chi li circonda, la propria carta d’identità.

Nulla è più veloce della calunnia, nulla si pronuncia più facilmente, nulla più prontamente si accoglie, nulla più ampiamente si diffonde.
(Cesare Cantù)

Questa disdicevole presenza, ovunque e in qualsiasi forma, soggiorna nella nostra società da così tanto che per alcuni è diventata un’arte. La più meschina, tanto disprezzata ma così permeata nelle radici dei tessuti sociali, che nessuno è in grado di estinguerla.

Si nutre di cattivo gusto e di ignobile fantasia, così morbosamente affilata da tagliare più di una spada.

Il male non è ciò che entra nella bocca di un uomo, il male è ciò che ne esce.
(Paulo Coelho)

La pericolosità di questa potente arma è così sottovalutata che la maggior parte di coloro che la praticano non si rende conto che le loro parole appariranno come piccoli semi, ma pronti a diffondersi rapidamente come nei migliori anni di raccolto.

Perchè, purtroppo, come l’erba cattiva non muore mai, anche le calunnie vivono a lungo e destano così tanto interesse nell’animo e nella curiosità di chi, privo di piaceri capaci di appagare la vita propria, rifugia le frustazioni nelle dicerie altrui.

La calunnia è come la vespa che ti importuna e contro la quale non bisogna fare nessun movimento a meno di essere sicuri d’ammazzarla, perché altrimenti torna alla carica più furiosa che mai.
(Nicolas Chamfort)

Il paradosso insito in questo terribile male è che più sono frutto di fantasie inverosimili, meglio vengono ricordate dalla gente, perchè badate bene, al mondo potrete aver compiute le migliori gesta, ma sarete ricordati sempre per quell’unico errore commesso in tutta la vita.

A rafforzare questa triste verità, è proprio il fatto che quell’errore magari non l’avete mai commesso.

La calunnia non distrugge l’uomo onesto, poiché passata l’inondazione la pietra riappare.
(Proverbio cinese)

Probabilmente, non esisterà mai rimedio a questa terribile “malattia”.

Dobbiamo esser bravi a crearci da noi il giusto antidoto per debellarlo. Dovremmo vivere nel rispetto di noi stessi e della nostra serenità da essere “inattaccabili”, come il legno verde che colpito dal fuoco, annerisce ma non brucia mai. Ecco, questa deve essere la nostra forza.

Ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei. Quindi: vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore: ciò che vuoi. La vita è un’opera di teatro che non ha prove iniziali. Quindi: canta, ridi, balla, ama e vivi intensamente ogni momento della tua vita, prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi.
(Charlie Chaplin)

JEREMY

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

La più grande malattia dei nostri tempi è la solitudine.

A 30 anni impari a fregartene di quello che vogliono gli altri e inizi a fare solo quello che vuoi.