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In Amicizia scelgo la correttezza. La convenienza lasciatela al supermercato.

Amicizia: correttezza, non convenienza. Ed è una grande differenza.

Chi trova un amico, trova un tesoro. Ok, ma chi trova un tesoro?


Sull’amicizia, anche un bambino potrebbe dire la sua, perchè l’amicizia subito dopo la famiglia, rappresenta la prima vera esperienza di vita che affrontiamo. E badate bene, possiamo capire così tante cose sull’amicizia proprio già dall’infanzia. I giocattoli prestati, le caramelle condivise, gli aiutini durante i giochi di gruppo. Ci insegnano da subito ad essere “bravi” bambini, sopratutto con gli altri. Quanti di quegli altri vi sono rimasti vicini ancora tutt’oggi?


Le giustificazioni potrebbe essere molteplici, il tempo che manca, lo spazio che ci divide. Ma son certo che i vostri migliori amici non li vedrete o sentirete tutti i giorni.


L’amicizia ha due ingredienti principali: il primo è la scoperta di ciò che ci rende simili. E il secondo è il rispetto di ciò che ci fa diversi.
(Peanuts)

Processo parecchio complicato, scoprirsi e rispettarsi. Due elementi che richiedono tempo e impegno. Che puntualmente, tendono a diminuire quando, crescendo, impariamo a conoscere il mondo per quello che è, e insieme al mondo anche le persone che lo popolano.

Esistono svariate categorie di uomini e donne, mosse da valori e interessi poco sani che li spingono ad avvicinarsi a noi in brevissimo tempo. E’ una corsa spietata, dalla scuola al lavoro. Diventano vostri amici, alcuni vi chiedono sempre le stesse cose, altri saltano addirittura quello step e puntano al loro personalissimo interesse. Amicizie usa e getta, su cui veramente tanti potrebbero scriverci su dei manuali.


Ci sono individui composti unicamente di facciata, come case non finite per mancanza di quattrini. Hanno l’ingresso degno d’un gran palazzo, ma le stanze interne paragonabili a squallide capanne. (Baltasar Gracián)

Mille maschere da usare, mischiare e cambiare sagacemente in base alle situazioni. Ma a quale prezzo? Riuscite ad immaginare una vita in cui da una rubrica con mille contatti, nessuno di questo risponderebbe immediatamente a una vostra chiamata di aiuto?


Non sono infastidito dal fatto che tu mi abbia mentito, sono infastidito perché d’ora in poi non posso più crederti. (Friedrich Nietzsche)

Perchè si, la fiducia si costruisce con così tanta fatica che perderla è un attimo. A farne le spese sono sopratutto chi per natura è buono ed ingenuo ma a furia di scontrarsi con questa fastidiosa presenza chiamata convenienza si impara a farsi le ossa.

Non è un caso che ormai siamo diventati così scettici su qualsiasi cosa, a maggior ragione sulle persone. Il punto è che sarebbe troppo facile addossare la colpa alle subdole dinamiche della società. Le persone sono esseri umani, con capacità di discernimento e con valori da tramandare. Smettiamola di credere di essere dei burattini, giostrati dalla fredde logiche di chi ha più potere di noi.

La convenienza lasciamola alle cose che possiamo acquistare, esigiamo e sopratutto doniamo correttezza. Avremo vissuto così tante delusioni, ma sono minimamente paragonabili alle gioie derivanti dai nostri veri amici?


Un ultimo consiglio: spesso le vere amicizie sono quelle nate da piccoli, che crescono e sopravvivono a tutto, ma pensate a quanto coraggio ci voglia a costruire un’amicizia tra persone “mature” che, nonostante tutto e tutti, scelgono di volersi bene. Correttamente.

JEREMY

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