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La più grande forma di coraggio? La sincerità. Spaventa sempre tutti.

Sincerità, che grande dilemma.

Ci insegnano sin da bambini che mentire è sbagliato e che essere sinceri fino in fondo è la cosa più ‘giusta’ da fare. E allora cresci con queste convinzioni fortemente radicate nella mente. Devi ‘essere educato’ dicevano.

I bambini più buoni ed ubbidienti cedono alle promesse di ricompense di questi insegnamenti ed imparano che la verità va detta sempre, anche a discapito delle più temibili conseguenze.

Ci sono poi i bambini ribelli, quelli che senza le loro marachelle proprio non possono stare e che pur di continuare a perseverare nei loro comportamenti sbagliati mentono ed omettono per evitare di incorrere in punizioni che, in ogni caso, servirebbero solo a rendere il loro animo ancora più insofferente.

Tuttavia crescendo tra l’alternanza di inverni e primavere della vita ad un certo punto cambia qualcosa. Ti accorgi che essere sempre onesti ed esprimere sempre il proprio punto di vista non sempre viene apprezzato.

Viviamo in un mondo di apparenze e di belle impressioni.

Ci sono cose che – seppur dette con le dovute accortezze nelle parole – nessuno vorrebbe sentirsi dire. Quando qualcuno ci espone un suo punto di vista risulta più semplice e meno impegnativo accondiscendere piuttosto che controbattere con argomentazioni ostili.

Quando qualcuno ci parla sembra quasi che quello che voglia da noi sia in realtà una gratificante approvazione piuttosto che una effettiva discussione sul suo punto di vista.

La gente sembra sempre volerti meno bene quando contraddici la sua opinione.

E allora per educazione o semplicemente per ‘quieto vivere‘ menti fingendo un’approvazione che in realtà non ti appartiene. Menti a te stesso fingendo che far valere le tue opinioni non ti interessa poi così tanto e menti all’interlocutore facendogli credere in un pensiero apparentemente condiviso, in una discussione a due che invece di arricchire reciprocamente toglie sempre qualcosa lasciando l’amaro in bocca.

Un monologo seppur perfettamente argomentato resta arido e fine a se stesso. Un dialogo invece ci lascia con convinzioni e consapevolezze nuove date dal ‘confronto’ di pensieri che solo una conversazione sana può regalare.


Siamo talmente abituati a persone che ci prendono per il culo, che quando finalmente conosciamo qualcuno che è davvero sincero cerchiamo sempre qualcosa che non vada. Ormai è diventata un’abitudine. (Bob Marley)

La sincerità con gli altri esige rispetto ed onestà nei confronti della persona che hai di fronte, ma soprattutto rispetto per te stesso.

Quando la necessità ci porta a usare parole sincere, cade la maschera e si vede l’uomo. (Lucrezio)

Sin da bambino ti insegnano che nella vita occorre essere sempre sinceri con se stessi e con gli altri, ma non ci dicono anche che più sinceramente esporrai i tuoi pensieri più solo probabilmente ti ritroverai.


Per farsi dei nemici non è necessario dichiarare guerra, basta dire quello che si pensa. (Martin Luther King)

La sincerità spaventa ed essere sempre e completamente sinceri richiede coraggio. Occorre un grande coraggio per abbattere le proprie resistenze educative che ci trasciniamo dall’infanzia. Quell’educazione nel non contraddire per evitare di ferire. Contraddire l’interlocutore non è sbagliato. E’ sbagliato verso se stessi rimanere in silenzio anche quando siamo in disaccordo con la persona che abbiamo di fronte.


Penso che un amico sia qualcuno con cui puoi dividere le tue emozioni più intime, qualcuno che è disposto a rischiare l’amicizia pur di dirti quello che pensa tu non dovresti fare… Un vero amico è qualcuno che ci tiene tanto da dirmi cose che non voglio sentire. (Peter Gabriel)

Elena – Il viaggio è nella testa

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Alcune persone ti feriscono e poi si comportano come se lo avessimo fatto noi.

Certi uomini non maturano mai. Marciscono.