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O mi vuoi o non mi vuoi. Non esistono zone grigie in Amore.

Ogni giorno, volenti o nolenti, siamo chiamati a prendere delle decisioni. Scelte, più o meno importanti, che scatenano un effetto domino di cui a volte ne sottovalutiamo le conseguenze.

Detto così potrebbe quasi spaventarci, ma c’è un male ben peggiore di chi ha il coraggio di scegliere: l’esatto opposto. Esatto, perchè chi non ne è in grado, quelli che Dante definiva “ignavi” nel suo antinferno, può provocare situazioni più complicate per sé stesso e per chi gli sta accanto.

Ogni aspetto della nostra quotidianità è una scelta ben precisa, ma scegliere chi può accompagnarci spesso risulta arduo e farci paura. Probabilmente, ognuno di noi vive relazioni con persone che ci manifestano, anche implicitamente, sentimenti importanti.

Tutto ciò ci appaga, sempre. Ma per la natura stessa delle scelte così “impegnative”, a volte tendiamo a prediligere una sorta di stand-by emotivo. Una zona comfort, dove tutto può esser rimandato perchè la felicità è cosa assai difficile da raggiungere ma sopratutto da mantenere.

Il vero dilemma nasce, però, quando siamo noi a “subire” questa condizione. La felicità, specie per i romantici, risiede nell’amore. Chi ha la fortuna di viverlo, almeno una volta nella vita, sa esattamente che esso, non a caso, segue i picchi del nostro battito cardiaco, picchi così alti di gioia, corrisposti da momenti bui di sofferenza e dolore. E’ esattamente per i primi che ci sentiamo pronti a tutto, a raggiungere la luna pur di alimentare nel partner la fiamma dell’amore.

Allo stesso modo, come fulmini a ciel sereno, in un lasso di tempo brevissimo, i secondi sono in grado di abbattere ogni certezza e farci cascare in un limbo di paranoie e debolezze. Questo susseguirsi è un fenomeno sopportabile, ma difficilmente gestibile in una relazione stabile, figurarsi quando di definito ci sarà ben poco.

Tu dici che ami la pioggia, ma quando piove apri l’ombrello.
Tu dici che ami il sole, ma quando splende cerchi l’ombra.
Tu dici che ami il vento, ma quando tira chiudi la porta.
Per questo ho paura quando dici che mi ami
William Shakespeare

L’amore è come l’odio, è una presenza costante nel cuore se ami o nella mente se odi, ma costante. Il dubbio, la riluttanza alle sicurezze, quella fastidiosa e scoraggiante area grigia, non possono condurre alla serenità. Amare significa amare così bene e tanto sé stessi da conoscersi e avere ben chiaro cosa desideriamo.

Se non esiste questa condizione necessaria e sufficiente, come in un teorema matematico, non si può essere in grado di donare amore a qualcun altro. Perciò fuggiamo dalle giustificazioni e con coraggio pretendiamo rispetto per i nostri sentimenti.

L’amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada.
Franz Kafka

Quando intraprendiamo un viaggio, scegliamo come raggiungerlo, purchè si arrivi a destinazione. Chi si ferma al superfluo penserà che la meta è tutto, perchè è lì che raggiungiamo la felicità.

Ebbene no, quanti di voi accetterebbero un viaggio per ore e ore con qualcuno noioso o antipatico o semplicemente non affine a noi?

Ecco, immaginate una vita intera così. Dobbiamo esser sinceri con noi stessi, capire cosa ci fa battere il cuore così forte da fregarcene dei picchi bassi e scegliere qualcuno che, in macchina, in treno, in aereo, percorra quel viaggio alla nostra stessa velocità, che affronti ogni avversità al nostro fianco e che non abbia nemmeno il tempo di pensare alla meta, perchè quello che conta è come vivi il viaggio.

“Scegliete un amore che vi dia risposte e non problemi. Sicurezza e non paura. Fiducia e non dubbi.”
Paulo Coelho

Siate liberi di scegliere, ma sopratutto concedetevi di essere scelti da chi vuole scegliervi ogni giorno.

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