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Ci sono le Donne. E poi ci sono le Donne Donne.

E quelle non devi provare a capirle, sarebbe una battaglia persa in partenza. Le devi prendere e basta. Devi prenderle e baciarle, e non dare loro il tempo di pensare. Devi spazzare via, con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto, a bassa, bassissima voce.

Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo avertele raccontate, si tormenteranno in un’agonia lenta e silenziosa al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo, vedranno le tue spalle voltarsi ed tuoi passi allontanarsi.

Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possano trovare scudo dietro un velo di mascara. Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia.

Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a sé stesse. Ma, appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.

Antonia Storace

Ogni donna è un universo di pianeti e costellazioni che si incontrano e che si scontrano dando vita, ogni volta, ad un capolavoro eccezionale. Ci sono donne la cui età migliore inizia a 20 anni. Donne libere e consapevoli di sé già a questa giovane età. Poi ci sono i 30, i 40, i 50. Anni dopo anni in cui ogni donna, prima o poi, impara a conoscersi e ad amarsi, nonostante i suoi difetti, nonostante le imperfezioni.

Arriva un momento nella vita di ogni donna in cui le tribolazioni del passato non la scalfiscono più. E’ un momento in cui smette di non sentirsi perfetta e capisce che la perfezione è una caratteristica soggettiva e allora impara a piacersi. Impara a piacersi perché è lei la sola ad avere in mano le redini della sua vita. Impara a capire che non importa se non ha accanto un uomo, lei si sente completa lo stesso.

Una persona che sta bene anche da sola, che ha imparato a godere del piacere di stare solo con se stesso, non ha più paura della solitudine. Certi vuoti non possono essere riempiti dalle cose o dalle persone, ma se stessi.

E allora scendi per strada e camminando tra la gente vedi donne di tutti i tipi e di tutte le età con gli occhi che brillano e lo sguardo fiero. Sono donne che probabilmente ne hanno viste tante, ne hanno passate tante. Donne che hanno superato difficoltà e che sono andate avanti.

Ma ci riesce sempre. Dopo un’iniziale momento di sconforto una donna si rialza sempre, perché sa che ci sarà sempre un altro amore, sempre un’altra amicizia che la aspettano dietro l’angolo. E allora indossa il suo sorriso migliore e va dritta verso il suo destino.

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata

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Il silenzio per una persona sensibile. Terribile.

La più grande manifestazione di affetto sono le attenzioni.