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Quante volte ci sentiamo stanchi e invece siamo solo tristi.

Capire di avere un problema è un’impresa molto ardua, ma ammetterlo veramente a se stessi è ancora più dura. In un momento storico in cui ogni passo che si compie appare come su una ripida scalata avere a che fare con situazioni difficili è all’ordine del giorno. I problemi si presentano e fronteggiarli nel modo migliore non sempre è possibile.

Come si capisce quando c’è un problema?

Ogni persona ha un proprio equilibrio e se questo equilibrio viene compromesso si rischia di stare male. Una persona sana, fisicamente e mentalmente, riesce a dare il giusto spazio ad ogni cosa nella sua vita. Dorme serenamente, vive serenamente. Se invece il suo equilibrio è compromesso la sua stessa routine è compromessa.

Delusioni, fallimenti, sogni infranti sono tutte componenti di un caos psicofisico che ci arrecano danno. I più forti reagiscono, ma per farlo occorre avere una buona dose di buon senso, o di egoismo. Per i deboli di cuore invece è tutto molto più complicato. Tutto è amplificato per una persona sensibile, soprattutto i dolori e allora si cerca di contrastarli come meglio si può e qualcuno trova rifugio nel tepore del suo letto. Dormire aiuta a staccare la mente, a evitare di pensare, anche se solo per una notte.

Capita spesso che una persona con il cuore reso pesante da un pensiero assillante non riesca a chiudere occhio. Quando si passano notti insonni il motivo è quasi sempre lo stesso. Qualcosa o qualcuno disturba il nostro sonno e dormire appare impossibile. Quando succede il contrario invece, quando si vorrebbe stare a letto e dormire, dormire e ancora dormire il problema si fa più serio.

Dormire troppo per qualcuno potrebbe sembrare un sogno, ma nella realtà non è così. Una persona che resta per ore ed ore o addirittura per giorni interi nasconde un malessere interiore che difficilmente è difficile ignorare.

Depressione e sonno: una relazione pericolosa.

La depressione e il sonno sono altamente correlate. Quando sopraggiunge un problema psichico il sonno è una dei primi aspetti ad essere influenzato. Generalmente dormire appare impossibile alle prime battute della patologia. Solo successivamente, quando i pensieri si fanno troppo pesanti il sonno sembra l’unica via d’uscita per evitare di far vagare la mente.

La terapia del non sonno o ‘della veglia’.

Esiste una terapia, non ancora molto diffusa, con la quale si priva le persone depresse del sonno. In sostanza si impedisce ai pazienti di prendere sonno per regolare l’orologio biologico dell’individuo. La depressione viene anche chiamata ‘terapia del tempo’ e terapie come questa della veglia o ‘la terapia della luce’ sono definite crono terapie e riscuotono un cospicuo successo.

Se siete affetti da questa malattia o se qualcuno a voi caro ne è affetto ricordate che il ricorso ad uno specialista può aiutare a risolvere il problema. Il dolore fisico è chiaramente visibile ed il ricorso ad un medico in tal senso è comunemente accettato, ma il dolore dell’anima è ben nascosto. Ci vuole un grande coraggio ed ammettere di avere un problema, ancora di più a chiedere aiuto.

Riproduzione riservata – Psicologa Psicoterapeuta Tucci Teresa.

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