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Tu sei la MIA PERSONA, che non ti sceglie e che non scegli, ma arriva.

Qualcuno alle volte ha questa fortuna: durante il corso della sua vita gli capita di imbattersi in un paio di occhi, un paio di occhi in cui ci si specchia e si riconosce. C’è chi li riconosce immediatamente – sono i più fortunati – quelli che magari, dopo una forte delusione, avevano detto basta; avevano chiuso le porte del loro cuore, ma in quegli occhi hanno ritrovato quella parte di sé che – a lungo – avevano accantonato. E allora si buttano. Rischiano ancora, in nome di quell’Amore che è il solo capace di renderci veramente felici.

C’è chi poi si lascia pietrificare da quegli occhi. La speranza a lungo soffocata di una felicità che appariva sempre più labile li paralizza. E’ difficile ricominciare a credere dopo essere stati feriti. La paura di ulteriori sofferenze spesso ci induce a lasciare andare chi quella felicità poteva aiutarci a raggiungerla.

L’Amore non da preavviso. Arriva quando meno te lo aspetti, quando meno lo avresti immaginato. Per strada passeggiando distrattamente o sorseggiando un caffè in quel bar che – senza capire perché – ti piace così tanto… Arriva nei tempi e nei luoghi più impensati e ti sorprende impreparato.

L’Amore è paziente e sa aspettare. Due persone destinate ad incontrarsi prima o poi lo faranno, qualunque cosa accada. Affrettare i tempi non serve. Desiderare ardentemente quell’Amore spesso è controproducente: si rischia infatti di confondere quegli occhi con quelli di qualcuno che in realtà non ci appartiene. Mentre appartenersi è fondamentale. Iniziare una relazione con qualcuno che non ci appartiene fa male. Si costruiscono speranze di un futuro felice insieme che in realtà sono futili chimere. Castelli di sabbia che alle prime difficoltà della vita inevitabilmente crollano, lasciandoci soli con un pugno di niente.

Datevi tregua. Datevi tempo. Solo così imparerete a riconoscere quegli occhi. Solo così riconoscerete la persona che da sempre è lì destinata a voi.

Riproduzione riservata – Il viaggio è nella testa

 

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Pensavo di essere il tuo qualcuno e invece ero solo il tuo chiunque.

Mi amo troppo per stare con chiunque.