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Pensavo di essere il tuo qualcuno e invece ero solo il tuo chiunque.

Potevo essere io, potevo essere un’altra e sarebbe stato lo stesso.

TI vedevi quando ti specchiavi nei miei occhi? MI vedevi? (…)

Penso a tutte le volte in cui ci siamo infilati gli occhiali da sole aspettando la notte, perchè per quanto fossero lunghe le nostre ombre solo nel buio avevamo riparo. E mi guardavo nelle tue lenti e sapevo di essere bella perché mi ci stavi trasformando nello spazio tra i tuoi occhi e i miei, e sfilati gli occhiali chiudevo gli occhi per annegare nell’apnea dei tuoi baci.

E se invece ti avessi guardato – se avessi avuto il coraggio di guardare – avrei capito di essere sola, di essere solo il tuo chiunque. Non avrei creduto di essere il tuo QUALCUNO. Non ti avrei creduto…

Chiunque poteva celarsi nel sipario del miei capelli. Chiunque poteva nascondersi nella curva della mia schiena. Credevo di essere sola sotto la mia cascata nera. Credevo che tu solo là volessi nuotare, perché mia. Credevo che avresti riconosciuto e scelto le mie onde tra tutte le onde, e invece stavi solo cercando un fiume da navigare, un fiume nel quale tuffarti talmente potente da farlo esondare; un fiume da cui abbeverarti fino a scoprirne i sassi segreti del fondo. (…)

C’ero, e questo è bastato. C’ero, e non sono riuscita a farmi bastare di essere il tuo chiunque, perchè tu eri il mio qualcuno. C’ero, e quando non ci sono voluta essere più mi sono avvolta i capelli intorno al polso per tagliarli per liberarmi dalle promesse che non ti ho fatto e che pure ho mantenuto.

Pensavo di essere grande abbastanza da colmare il tuo vuoto. Pensavo che chiunque non avrebbe potuto farlo, ma qualcuno si: io. Sapevo di essere il tuo qualcuno ma non sono riuscita a insegnartelo. Eri un alunno distratto, guardavi fuori dalla finestra cercando il chiunque di cui non avresti avuto bisogno se mi avessi ascoltata.

Vorrei perdonarmi per tutto quello che non ho saputo, per tutto quello che non ho capito, per avere creduto di essere il tuo qualcuno. Per avere creduto che tu avessi bisogno di qualcuno e non di chiunque… (…) Per non essere riuscita ad essere qualcuno che non ti avrebbe fatto sentire la mancanza di chiunque.

Yellow Letters

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