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Il male che ti fai quotidianamente quando sei una persona ‘troppo’ empatica.

In psicologia si definisce Empatia la capacità di porsi in maniera immediata nello stato d’animo o nella situazione di un’altra persona, con nessuna o scarsa partecipazione emotiva. (Wikipedia)

Essere empatici risulta essere una capacità positiva del soggetto, il quale riesce ad entrare in sintonia così profondamente con l’altro da percepire esattamente le sue stesse sensazioni.

Entrare in empatia con qualcuno consente di capirlo e di farsi capire, permettendo dunque l’instaurazione di un profondo rapporto con lui.

L’Empatia è inoltre uno strumento critico, uno strumento con cui selezioniamo le persone che entreranno poi a far perte del nostro background.

Anche chi apparentemente risulta privo di empatia in realtà utilizza questo strumento – consciamente o inconsciamente – per delineare la cerchia di conoscenti, amici che fanno parte della sua vita.

Vi è mai capitato di non riuscire assolutamente ad farvi andare simpatico qualcuno?

Ovviamente si. Questo succede perché il vostro cervello – grazie a meccanismi sofisticati di selezione di cui è dotato – non riesce ad entrare in ‘empatia’ con quel soggetto.

In psicologia per Empatia si sottolinea che tale capacità viene considerata tale solo se questo scambio di sensazioni a livello emotivo avviene con nessuna o scarsa partecipazione emotiva. 

Tale espressione racchiude il nocciolo di questa ostica questione. E’ vero che essere empatici viene considerata una qualità, ma è altrettanto fondamentale che chi detiene questa caratteristica riesca a mantenere un certo ‘distacco’ dalle sensazioni che percepisce.

Si rischia di soffocare. Quando si è fortemente ed ‘arbitrariamente’ empatici si rischia di soffrire. Le energie negativa che costantemente percepiamo dal mondo esterno rischiano di travolgerci.

Quando per predisposizione caratteriale si tende ad entrare eccessivamente in Empatia con gli altri, stiamo sbagliando. L’Empatia dovrebbe essere un tramite per consentirci di capire bene chi abbiamo di fronte, mai un mezzo con cui ci costringiamo mentalmente ed emotivamente a farci piacere qualcuno.

Quando si è troppo empatici infatti si tende a immedesimarsi troppo nei panni e nelle situazioni altrui. Nulla di più sbagliato. La regola base di ogni rapporto è proprio quella che impone di mantenere ‘sempre’ il giusto distacco  emotivo.

Come capire se sei una persona ‘troppo’ empatica?

1)Le persone troppo empatiche si emozionano facilmente e sono molto emotive.

2)Prestano una grande attenzione alle sfumature di significato cogliendo anche quello che sfugge generalmente ai più.

3)Avvertono facilmente la paura, lo stress e l’ansia delle altre persone al punto da assorbire tali sensazioni facendole proprie.

4)Hanno bisogno di rimanere da sole per recuperare le loro energie.

5)Sono generalmente degli ottimi ascoltatori.

Sono ovviamente caratteristiche abbastanza comuni ma una persona troppo empatica ad una prima lettura di questo semplice elenco riuscirà a capire se effettivamente fa parte di questa categoria di soggetti eccessivamente empatici.

Imparare a gestire questa caratteristica è l’unico modo per non soffocare. Anche se non consono alla propria predisposizione caratteriale si dovrebbe imparare a mantenere il giusto distacco tra noi e il mondo, anche se il mondo è rappresentato da familiari o amici stretti.

L’Empatia deve essere vista come un dono capace di farci cogliere sfumature sottili di cose e persone da cui far tesoro. Mai farsi sopraffare dalle proprie emozioni.

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