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Regalarsi un viaggio per il compleanno? INDIMENTICABILE.

Ogni anno sempre la stessa storia: parenti, amici e l’inesorabile incremento del numerino sulla torta che non grazia nessuno. Passa il tempo, passano gli anni e tu cresci. Fino ad una certa età crescere non sembrava poi così male. Ti sembra sempre di avere tanto tempo a 18/20 anni.

Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi…

Sopraggiunti i 30 qualcosa cambia. Le esigenze diventano più ammissibili, le responsabilità, i problemi sempre più incombenti. E i sogni? Sempre in quel cassetto. Aprirlo e rispolverarne il contenuto sembra sempre così difficile. ‘Non ho mai abbastanza tempo’…

E allora? Approfitta del giorno del tuo compleanno. Spalancalo quel cassetto! Fai prendere il volo ai tuo sogni di visitare il mondo e con essi prendi il volo anche tu. Prendi il primo aereo e abbandonati a quella sensazione di leggerezza che sono un viaggio alla scoperta del mondo ti può regalare.

Il mondo è un libro, e quelli che non viaggiano ne leggono solo una pagina.
(Agostino d’Ippona)

Perché organizzarsi un bel viaggio il giorno del proprio compleanno?

– Un viaggio distrae la mente e consente di ricaricare le energie.

Viaggiare è un toccasana per la mente, non solo la nutre, ma consentendole di staccare dal tran tran della routine le dona pane e relax necessari per ricaricarsi ed affrontare il meglio il nuovo anno che si prospetta.

Quando vivi in un luogo a lungo, diventi cieco perché non osservi più nulla. Io viaggio per non diventare cieco. (Josef Koudelka)

– Un viaggio consente di fare nuove conoscenze ed arricchire quelle già esistenti.

Viaggiare ti apre gli orizzonti, ti mette a contatto e a confronto con persone di posti diversi, culture diverse e ti consente di migliorarti. Crea nuovi legami e rafforza quelli esistenti. Scegliete con cura le persone con cui fare un viaggio, perché un’ottima o pessima compagnia può davvero fare la differenza.

L’unica regola del viaggio è: non tornare come sei partito. Torna diverso.
(Anne Carson)

 

E allora che aspettate? Buon viaggio !

Seguite l’impulso del momento (senza programmare nulla, nel giro di otto ore) e salite su un aereo o fate il pieno alla macchina e partite. La meta non ha importanza. L’obiettivo è viaggiare con poco bagaglio, stendere le ali e mettere alla prova la vostra capacità di mollare tutto. Lanciarsi istintivamente in un’avventura e allontanarsi per un po’ dalla propria vita è una sensazione straordinaria di libertà.
(Lynn Gordon)

Riproduzione riservata – Il viaggio è nella testa

 

 

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Quando il cervello decide di ‘non sentire’ per smettere di soffrire.

Chi usa queste ‘frasi’ nasconde un passato traumatico.