in ,

Quando il cervello decide di ‘non sentire’ per smettere di soffrire.

Metodi di superamento del dolore.

La sofferenza non è una scelta, è una condizione naturale della vita. Non si può scegliere di non soffrire, si può solo decidere come reagire a questa sofferenza.

La predisposizione naturale può certamente aiutare: essere più o meno emotivi, lasciarsi più o meno coinvolgere dalle situazioni, dalle persone consente a ciascuno di noi di fare i propri personali conti con la sofferenza, ma essere totalmente liberi da essa durante il corso della vita è praticamente impossibile.

Esistono innumerevoli cause che possono provocare questo stato d’animo in una persona, fisiche, mentali, imputabili a se stessi o agli altri che ci circondano.

Si soffre per i più svariati motivi, e allo stesso tempo ugualmente diversi sono i tempi e i modi di reazione alla sofferenza. C’è chi impiega anni per liberarsi di questo pesante fardello, e chi, invece, non se ne libera mai veramente…

I tempi di reazione sono totalmente personali. Ognuno, in base a carattere, attitudine, sicurezza in se stesso e supporto familiare o amicale, reagisce diversamente:

– C’è chi preferisce soffocare, agli occhi degli altri e ai propri finge che quell’avvenimento così doloroso non sia mai accaduto. Il cervello riesce ad accantonare quella terribile esperienza in un angolo recondito che solo particolari odori, sensazioni, parole o canzoni tirano fuori di tanto in tanto.

E’ un dolore sopportabile quello che viene soffocato, ma, in quanto tale, non guarirà mai completamente del tutto.

– C’è chi si abbandona completamente alla sofferenza. Non vede futuro, né via d’uscita. Si accascia pesantemente su se stesso e sulla propria debolezza facendola esplodere distruggendo tutto quello che lo circonda. Anche questo è un modo deleterio di affrontare un dolore.

Si rischia di compiere gesti folli, di fare colpi di testa che poi – passato il tempo – ci condizioneranno per sempre.

– Affronta un dolore non è mai semplice, perché la testa si spegne e viene fuori la parte più istintiva e razionale di una persona. Tuttavia, solo mantenendo la lucidità – dopo un’inevitabile ma breve esplosione – si potrà superare pienamente la sofferenza che ti porti dentro.

Non si supera mai, ma si impara a conviverci col dolore.

Alcune esperienze dolorose ci segnano per sempre. E’ il modo in cui ci lasciamo segnare a fare la differenza. Farsi paralizzare è pericoloso, perché nonostante quella delusione abbiamo ancora una vita da mandare avanti, delle persone da amare, da incontrare.

Non nascondere la testa sotto alla sabbia è l’unica cosa da fare. Portare ‘razionalmente’ a galla quella situazione e quella sensazione è l’unico modo per uscirne davvero. Abbiamo sbagliato. Ci siamo fidati della persona sbagliata.

E’ successo proprio a noi. Accettiamolo. Siamo esseri umani. Fallibili, ma è proprio questa nostra fallibilità che ci rende capaci di crescere, di imparare, di conoscere e di conoscerci.

Accettiamo il dolore come mera esperienza di vita. Fa male, farà sempre tanto male, ma questo significa essere ‘vivi’.

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Se hai accanto una persona del segno dello Scorpione non fartela scappare !

Regalarsi un viaggio per il compleanno? INDIMENTICABILE.