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Cosa voglio adesso? Non l’amore… VOGLIO ESSERE SERENA.

Sarà impossibile raggiungere la pace nel mondo esterno fino a che

non facciamo pace con noi stessi. – Dalai Lama

Quando la vita non ti concede tregua, quando il tuo cuore batte sempre a mille e non si risparmia mai, quando qualcuno ti ha illuso, riempito di mille aspettative ma poi scacciato come fossi un insetto fastidioso, hai solo voglia di dire BASTA.

Hai bisogno di darti tregua. Tregua tregua dal mondo, dagli amici, dalla famiglia, tregua da te stesso. Quando il mondo sembra crollarti addosso il primo istinto sarebbe quello di spostarti, ma non è così. Resti fermo, immobile, lasci che tutto intorno a te scorra, quasi come se nulla potesse riuscire a toccarti. Sei lì ma è come se non ci fossi. Sei lontano, sei altrove.

Non è l’amore l’antidoto alla tua stanchezza. Un nuovo amore può lenire superficialmente ma non curare a fondo le tue ferite. Sono ferite aperte, troppo esposte per poter guarire rapidamente. Si rischia che non guariscano mai più se lasciamo che qualcun altro provi a curarle.

Si dice che quando si ha a che fare con una ferita dell’anima così profonda solo chi l’ha causata possa curarla, ma quando chi l’ha causata è ormai lontano anni luce dalla nostra vita (e finalmente aggiungo) l’unica persona che può davvero curarla sei solo tu.

Non sarà un nuovo amore che mi salverà la vita. Quando hai dato troppo e sofferto altrettanto l’unica cosa imminente che ti auguri per te stessa è serenità. Sconti ancora i postumi di quella sbornia che all’inizio ti inebriava così tanto. Ti lasciavi cullare da quella sensazione di leggerezza e di pace con te stessa e il mondo che in realtà era soltanto fittizia.

Fittizie sono le cose che affondano la loro ragione di esistere in altri e non in se stessi.

La pace interiore è quello stato della mente che puoi raggiungere solo quando sei altrove. Nessuno ti tocca più. Nessun giudizio, nessun dolore, nessuna aspettativa o pretesa. Sei solo tu e il dolce cullare della tua mente a farti compagnia. Non pensieri fissi, non ossessioni ricorrenti. Solo un senso di pace e di benessere che parte dalla mente e si diffonde in tutto il corpo.

Qualcuno tende a definirlo meditazione.

La meditazione (dal latinomeditatio, riflessione) è, in generale, una pratica che si utilizza per raggiungere una maggiore padronanza delle attività della mente, in modo che essa smetta il suo usuale chiacchierio di sottofondo e divenga assolutamente acquietata, pacifica. – Wikipedia

Comunque lo si voglia chiamare è uno stato di grazia concesso solo a chi ha il coraggio e la forza di mettersi in discussione. Ammettere di non stare bene, ammettere di volere altro per se stessi che non sia mero desiderio terreno di trovare l’amore, equivale a concedersi la possibilità di entrare realmente in comunione con se stessi. Equivale realmente a concedersi la possibilità di conoscersi.

Perché solo spegnendo tutti i rumori del mondo esterno, solo spegnendo i bisogni e i desideri ossessivi radicati in noi dalla società che si fa da culla, possiamo imparare ad ascoltarci veramente e a conoscerci.

Questo è il segreto della vera felicità.

Il viaggio è nella testa – Riproduzione riservata.

 

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