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Ma smettetela di dipendere. Smettetela di aspettare messaggi o chiamate.

Ma smettetela di dipendere. Smettetela di aspettare messaggi o chiamate. Se ne avrà voglia chiamerà, se non lo fa avrà avuto di meglio da fare. Non distruggetevi per le attenzioni mancate, ci saranno altre persone che se ne accorgeranno, e se non ci saranno pazienza. Accorgetevene voi. Curatevi e coccolatevi, abbracciatevi e amatevi. Abbracciatevi da soli, perché in pochi vi ameranno davvero. Non date importanza a gente che con la vostra importanza c’ha giocato. Non perdete tempo dietro a chi non ne ha per voi. Ma dietro chi?! Risparmiate tempo e mal di testa: superate.

Le dipendenze, soprattutto nei rapporti affettivi, sono sempre nocive, perchè nascono da meccanismi distorti del dare e avere che, alla lunga, fanno soffrire. In un amore sano tali meccanismi devo essere perfettamente in equilibrio, altrimenti non si può parlare di amore vero.

Quali sono le componenti di un amore sano?

Un amore sano è un amore in cui ognuno dei due componenti della coppia dà quanto riceve. E’ questo l’elemento chiave all’interno di una relazione. Quando l’ago della bilancia pende sempre da uno stesso lato c’è qualcosa che non va.

Ovviamente ci saranno periodi in un uno dei due avrà maggiormente bisogno di ricevere anziché dare ma comunque questo caso dovrà essere l’eccezione che conferma la regola e non la regola! Smettetela di dipendere da chi vi fa stare male. Smettetela di aspettare, il tempo scorre e voi sprecate anni preziosi di felicità.

Smettetela di giustificare le sue mancanze; se una persona vi trascura significa che lo farà per sempre. Smettetela di sperare in un cambiamento, perchè alla fine a cambiare, in peggio, sarete solo voi.

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Cosa succede se non si interviene?

Cambierete negativamente, perchè diventerete troppo tolleranti anche quando qualcuno vi fa un torto; inizierete ad abituarvi ai brevi tempi che il partner vi concede; smetterete di pretendere, perchè magari avete paura di perdere quella persona.

Finché un giorno, perchè prima o poi ci si stanca di soffrire, inizierete a vedere la vostra storia per quello che effettivamente è ed è stata: una relazione unilaterale in cui a dare siete sempre e solo state voi. Allora tornare indietro non sarà possibile e guarire sarà molto difficile. Avrete trascorso degli anni convinte di non essere mai abbastanza e vi sarete abituate a sentirvi inadeguate. Allora finché siete in tempo, SMETTETELA DI DIPENDERE. Adesso, oggi stesso.

Come bisogna agire.

Aprite gli occhi e guardate la persona che avete di fronte in modo nuovo. Se quella persona vi rispetta e vi rende felice lottate pure di mantenere in essere la vostra storia; ma se quella persona è causa e motivo della vostra frustrazione è ora di smettere.

Per voi stesse, perchè sapete di meritare di più. Le dipendenze non fanno mai bene, perchè finiscono sempre nel peggiore dei modi. Svegliatevi prima che sia l’altro un giorno a stancarsi di voi. Vi ritrovereste sole e tristi ed allora ricostruire i pezzi del vostro cuore sarà ancora più dura.

Come capire se si è vittima di una dipendenza affettiva?

Molto semplice. Esistono dei sintomi ricorrenti che possono aiutare a capirlo:

  • Sbalzi d’umore. Se il vostro umore dipende troppo spesso dalla persona con cui state c’è un problema. Se siete felici quando vi chiama e tristi quando vi mette in secondo piano e se succede troppo spesso siamo di fronte ad una dipendenza affettiva.
  • Astinenza. Se quando l’altro non c’è vi sentite soli e depressi c’è un problema. Se immaginare la vostra giornata o semplicemente la vostra vita senza quella persona vi getta in uno stato d’ansia c’è qualcosa che non va.
  • Incapacità di controllare il vostro comportamento. Se troppo spesso quando c’è di mezzo quella persona avvertite rabbia e senso di colpa c’è una dipendenza. Se quando c’è questa persona vi comportate come se non ci fosse altro intorno a voi acconsentendo a tutto ciò che fa all’altro piacere anche se vi fa soffrire state sbagliando.

Generalmente la dipendenza affonda le sue radici al tempo dell’infanzia del soggetto, in particolare riguarderebbe strettamente il rapporto con i suoi genitori. Si tratta di soggetti che hanno sempre avvertito in famiglia di non essere mai abbastanza. Sono persone con familiari anaffettivi, che non hanno saputo circondare il bambino dell’amore di cui necessitava. Di solito il soggetto crescendo riesce comunque a maturare la piena coscienza di sè e a superare il problema. Nei casi più gravi l’aiuto di un buon psicoterapeuta può aiutare a risolvere il problema.

Riproduzione riservata – Il viaggio è nella testa

One Comment

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  1. Descrizioni molto interessanti soprattutto veritiere.Solo soggetti che ne sono rimasti coinvolti riusciranno a immedesimarsi in queste situazioni, che comunque se lette attentamente possono essere di aiuto.

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